Slow Wine Guida Vini 2026

Una giornata al Superstudio Maxi tra storie, vignaioli e grandi assaggi

EVENTI E DEGUSTAZIONI

Andrea Cerri

10/20/20251 min read

Il 18 ottobre 2025 Milano è tornata a essere il centro della cultura enologica sostenibile con la presentazione ufficiale della Guida Slow Wine 2026. Gli ampi e luminosi spazi del Superstudio Maxi in via Moncucco hanno fatto da cornice a una giornata interamente dedicata al racconto del vino secondo la filosofia di Slow Food: buono, pulito e giusto.

Il mattino: riflessioni e visione del settore

La giornata si è aperta puntuale alle 10:00 con la conferenza stampa di presentazione. Più che un semplice lancio editoriale, si è trattato di un vero e proprio manifesto sullo stato di salute della viticoltura italiana. I curatori della guida e gli ospiti intervenuti hanno tracciato un quadro chiaro: il mondo del vino sta attraversando sfide complesse — dai cambiamenti climatici alle trasformazioni del mercato —, ma la risposta che arriva dai territori è viva ed entusiasta. È emersa con forza la centralità della sostenibilità ambientale e del rispetto della terra, elementi che la Guida Slow Wine continua a premiare con coerenza e rigore.

Il pomeriggio: il banco da degustazione più atteso d'Italia

Nel pomeriggio l'atmosfera è cambiata, trasformando il Superstudio Maxi nel paradiso degli appassionati e degli operatori del settore. La grande degustazione ha visto protagonisti centinaia di produttori provenienti da ogni angolo d'Italia. Il valore aggiunto di questo appuntamento è sempre lo stesso, ed è straordinario: la possibilità di parlare direttamente con i vignaioli. Calice alla mano, è stato possibile viaggiare lungo la penisola attraverso sfumature territoriali uniche, dai grandi classici piemontesi e toscani fino alle chicche da vitigni autoctoni minori e alle produzioni artigianali più coraggiose.

Perché Slow Wine resta un punto di riferimento

A bocce ferme, l'edizione 2026 della guida conferma il valore del percorso intrapreso da Slow Food: non una mera classifica di punteggi organolettici, ma una mappa etica e culturale per chi cerca nel calice l'anima del territorio e l'onestà di chi lo lavora. Un evento ben organizzato, ricco di stimoli e con un'affluenza straordinaria che dimostra come la passione per il vino consapevole sia più viva che mai. Non vediamo già l'ora che arrivi la prossima edizione!